IDROGENO AUTOSTRADA
Abbiamo letto sul giornale un intervento contro un distributore di idrogeno che dovrebbe essere installato sull'A 22.Senza entrare nel merito della questione energetica perché il problema è troppo complesso (ma ci ripromettiamo di riprenderlo se ci sarà dato spazio) vogliamo non solo difendere la scelta fatta ma segnalare l'apparente stranezza della posizione negativa:possibile che con centinaia di distributori a benzina e a gasolio ci si preoccupi di un unico piccolo distributore a idrogeno? Non sarà certo questo piccolo punto di rifornimento che impedirà l'installazione di altri di metano o GPL che come dice l'autore della lettera sono già stati decisi.
Quanto poi al riferimento alle auto blu ci sembra un modo subdolo per accomunare nell'odio popolare gli sprechi dei politici con il progresso tecnologico indispensabile.
Basti pensare al fatto che non a caso, e non certo per fornire i politici, le principali case automobilistiche, Volkswagen eToyota in testa, stanno indirizzando la ricerca sui motori a celle combustibili (idrogeno ed elettricità) e stanno compiendo importanti progressi nell’ efficienza delle celle e nell’immagazzinamento dell’idrogeno. Questo è il futuro. Ci preoccupa però l'accettazione (a volte inconscia, come riteniamo per l'autore della lettera) delle prese di posizione dei settori economici dominanti e che rappresentano gli interessi dei grandi gruppi petroliferi ed energetici mondiali basati sui combustibili fossili. In un momento in cui sempre più sono coloro che si rendono conto che i combustibili fossili non solo stanno finendo (il continuo aumento dei prezzi del petrolio e dell’energia ne è una visibile conseguenza), ma per il loro uso smodato mettono in pericolo il sistema ecologico mondiale e lo stesso futuro dell'umanità, si concentra il fuoco polemico sull'idrogeno quale vettore energetico del futuro, che è l'unica possibile alternativa non inquinante, non produttiva di gas serra e priva dei pericoli delle radiazioni.Analogo discorso potrebbe farsi per i tunnel: ci si preoccupa di un tunnel ferroviario (i treni elettrici non inquinano e l’alta velocità in alternativa agli aerei inquinanti si sta diffondendo in Europa) e nulla si dice dei numerosi tunnel stradali che anche per necessità vengono sempre più frequentemente costruiti.Dobbiamo capire che se vogliamo un futuro vivibile dobbiamo eliminare tutte le fonti energetiche inquinanti e sviluppare il progresso tecnologico verso l'idrogeno e la produzione decentrata e diffusa delle energie alternative.Ben venga quindi il distributore ad idrogeno sull'autostrada. Speriamo solo che sia il primo di una lunga serie: più ce ne saranno, meglio sarà per tutti.
3 ottobre 2007
Mosna Paolo
Gasser Franz
Gardini Angelo
Zampieri Giuseppina
Forcato Elisa
Forcato Elena
Dalla Vecchia Pierpaolo
Zattin Marco
Nicolussi Manuela
Gianluca Dalla Vecchia
Sperandio Katia
Luca Nicolussi
Sperantoni Attilio
Danesi Laura
Raffaelli Alberto
Diana Tommaso
Sabe Stefania
Cavalletto Ornella
Sandro Forcato
Marta Clementi
Bertagnolli Gino
Allegri Giovanni
Bertagnolli Gemma
sabato 31 gennaio 2009
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